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lunedì 2 aprile 2012

Faccio un salto all'Avana - Dario Baldi - 2011

Faccio un salto all'Avana - Dario Baldi
Fedele, giovane imprenditore romano, ha perso da sei anni il fratello maggiore, è ostaggio di una moglie instabile che lo tratta come oggetto di piacere e di riproduzione, e di un suocero facoltoso che vorrebbe soltanto liberarsi dei coniugi delle figlie. Quasi per caso la famiglia naïf di Fedele scoprirà che Vittorio, il fratello defunto, è vivo, in salute e ballerino in quel di Cuba. Sconvolto ma in fondo sollevato dalla lieta novella, Fedele partirà alla volta dell'Avana per chiedere al fratellone spiegazione e risarcimento morale. Ma una volta raggiunta l'isola niente andrà come previsto e un' 'alma' graziosa e due bicchieri di rum basteranno a rinnegare patria e famiglia. Fedele ricomincerà da zero e dall'altra parte dell'oceano dentro l'abbraccio di una mujer cubana.
Ci risiamo. Faccio un salto all'Avana è l'ennesima commedia dell'italiano all'estero destinata a non lasciare alcuna traccia. Prendete un italiano-tipo, meglio ancora un romano-tipo, questa volta con molte virtù e pochi vizi (applauso alla novità), sradicatelo da Roma e precipitatelo in un luogo esotico e state a vedere cosa succede. L'interazione tra il connazionale e l'indigeno, ovvero l'interpretazione esaltata dell'altro da noi, non mancherà di determinare l'effetto comico. È davvero questa la rinnovata commedia all'italiana? Il cinema di cui andare fieri? Applicare sistematicamente uno degli espedienti narrativi più diffusi della commedia all'italiana degli anni Sessanta, senza averne tuttavia il carattere morale, è il massimo che i nostri autori riescano a concepire? Se il botteghino incoraggia le loro strategie industriali, l'oggetto in sé non sembra avvalorarne l'ottimismo. Abbozzata qualche vaga allusione sul carattere nazionale, Dario Baldi ripiega come suoi più navigati colleghi nella formula abusata degli “italiani brava gente”. Perché questo è l'esito a cui conduce la vicenda esotica del Fidel de ‘noantri', che rinuncia a tutto e ritrova pace, prole e amore su una spiaggia cubana. E intanto l'Italia e la sua realtà sono sempre più lontane, geograficamente e idealmente scollate dai personaggi e dal loro agire che non abita nessun luogo.