lunedì 19 marzo 2012

Fahrenheit 451 - François Truffaut - 1966

Fahrenheit 451 - François Truffaut
Fahrenheit 451 è un film del 1966 diretto da François Truffaut, tratto dall'omonimo romanzo fantascientifico-distopico di Ray Bradbury.

Per la prima volta Truffaut si cimenta col colore e con una produzione straniera che gli garantisce un budget elevato. Il risultato è un film destinato al mercato internazionale, distribuito dalla Universal, da cui traspare l'interesse del regista per il cinema di Alfred Hitchcock, rimarcato dalla presenza della musica di Bernard Herrmann.

mercoledì 14 marzo 2012

Concorrenza sleale - Ettore Scola - 2001

Concorrenza sleale - Ettore Scola
Umberto Melchiorri è un sarto milanese che ha da anni aperto un negozio a Roma. Proprio di fianco a lui ha aperto un negozio di abiti confezionati Leone, un sarto ebreo. La concorrenza tra i due è accesa anche se i figli più piccoli sono amici (sono loro i narratori della storia) e il figlio maggiore di Umberto e la figlia maggiore di Leone sono innamorati. La vita scorre tra riflessioni sul fascismo fatte dal combattivo fratello di Umberto, Angelo, professore di liceo, e ripicche tra i due commercianti. Fino a quando le leggi sulla razza non modificano la situazione costringendo il sarto ebreo prima a subire la confisca della radio e poi, di lì a poco, la prima sassata nella vetrina. Dovrà chiudere e andarsene dal quartiere.

La doppia ora - Giuseppe Capotondi - 2009

La doppia ora - Giuseppe Capotondi
Sonia è di Lubiana ed è cameriera in un hotel. Guido è stato poliziotto e ora è custode in una villa fuori città. Guido frequenta da qualche tempo gli speed date ed è lì che incontra Sonia. Basta quel primo incontro perché i due provino un'attrazione reciproca che spinge Guido ad invitare Sonia nella villa in assenza del padrone. Lì i due vengono aggrediti da una banda di ladri che svuota la villa. Uno di loro sta per violentare la giovane donna e Guido si getta su di lui per proteggerla…
Se questa è la prima recensione che leggete sul film evitate di leggerne altre che possano rivelarvi la trama perché la seppur non straordinaria tenuta del film è affidata a un percorso che lo spettatore deve compiere all'interno degli sviluppi che seguono la rapina in villa. Se ne sa troppo perde qualsiasi interesse per gli eventi.

Tu mi turbi - Roberto Benigni - 1983

Tu mi turbi - Roberto Benigni
Tu mi turbi è un film del 1983 diretto da Roberto Benigni
È un film in quattro episodi, nei quali si parla in un modo o nell'altro di Dio. In tre di questi in maniera palese, nell'episodio: "in banca" in maniera più mascherata dato che il riferimento a Dio è nel cognome del direttore della banca che si chiama: Dott. Diotaiuti.
Il film viene apprezzato da pubblico e critica, anche se quest'ultima si mostra tiepida di fronte alla prima prova di Benigni dietro alla macchina da presa. Il film si sarebbe dovuto inizialmente chiamare Io non volevo.

La strategia degli affetti - Dodo Fiori - 2009

La strategia degli affetti - Dodo Fiori
Paolo, un architetto di successo, non capisce il figlio Matteo, grasso, mammone, apatico. Dal canto suo, Matteo vorrebbe comunicare con il padre ma il genitore gli sfugge. Un giorno, Paolo ritrova per caso un vecchio amico in difficoltà, Diego, e gli offre il suo aiuto. È così che in casa di Matteo entra la giovane Nina, figlia di Diego, nel frattempo finito in ospedale a seguito di un brutto incidente. La ragazza aprirà gli occhi dell'adolescente sulla nefasta influenza dei suoi genitori, ma subirà poi le conseguenze di un risveglio tanto improvviso e drammatico.

This must be the place - Paolo Sorrentino - 2011 [720p] - ITA-ENG

This must be the place - Paolo Sorrentino - 2011 [720p] - ITA-ENG.

This must be the place - Paolo Sorrentino - ITA-ENG

Cheyenne è stato una rockstar nel passato. All'età di 50 anni si veste e si trucca come quando saliva sul palcoscenico e vive agiatamente, grazie alle royalties, con la moglie Jane a Dublino. La morte del padre, con il quale non aveva più alcun rapporto, lo spinge a tornare a New York. Scopre così che l'uomo aveva un'ossessione: vendicarsi per un'umiliazione subita in campo di concentramento. Cheyenne decide di proseguire la ricerca dal punto in cui il genitore è stato costretto ad abbandonarla e inizia un viaggio attraverso gli Stati Uniti.
“And you're standing here beside me/I love the passing of time/Never for money/Always for love /Cover up and say goodnight . . . say goodnight/Home - is where I want to be/But I guess I'm already there/I come home - she lifted up her wings/Guess that this must be the place".
(“E tu sei qui vicino a me/Amo lo scorrere del tempo/Mai per denaro/ Sempre per amore/Copriti ed augura la buonanotte/ Casa- è dove voglio essere/Ma mi sa che ci sono già/ Vengo a casa-lei ha sollevato le ali/Sento che questo dovrebbe essere il posto".)

martedì 13 marzo 2012

Notturno bus - Davide Marengo - 2007 [DVD9]

Notturno bus - Davide Marengo [DVD9]
Franz è un conducente di autobus che anche nella vita ha sempre guardato nello specchietto retrovisore.
Una notte sul suo bus deserto incontra per caso Leila, una ragazza in fuga coi boccoli rossi e i piedi scalzi. Non fa in tempo a negarle una sigaretta che la donna si è già liberata della sua parrucca e si è infilata nel suo letto, ma soltanto per avere un posto in cui passare la notte e nascondersi.
L'affascinante donna con gli occhi da gatta è infatti una scaltra e bugiarda truffatrice il cui primo colpo risale ai suoi tre anni. Inseguita da una coppia di grotteschi killer, il caciarone iperviolento Garofano, e il laconico e spietato torturatore dallo stomaco debole Diolaiti (che ricorda un po' la coppia pulp Vince Vega/Jules Winnfield), oltre che da un romantico agente dei servizi segreti, la ragazza cercherà protezione sull'autobus notturno di Franz "cuor di leone" (come lo chiama lei). Lui, filosofo mancato, "normalmente vile" e braccato a sua volta per debiti di gioco da un energumeno fondamentalmente buono di nome Titti, cercherà con scarsi risultati di resistere a quello che dopo anni di terapia ha inquadrato come il prototipo della donna sbagliata.

lunedì 12 marzo 2012

Dopo mezzanotte - Davide Ferrario - 2004

Dopo mezzanotte - Davide Ferrario

"Il cinema è un'invenzione senza futuro (Antoine Lumière, 1895)". È tutto nell'ironia che si nasconde dietro questa poco lungimirante previsione il senso del film di Davide Ferrario.
Perché Dopo Mezzanotte non è solo un graziosissimo film, ma anche e soprattutto "uno svergognato atto d'amore per il cinema in quanto tale".
Girato con pochi soldi (Ferrario si è autoprodotto), rigorosamente in digitale, una piccola troupe, tre giovani attori e un'unica location, Dopo Mezzanotte è stato sin dall'inizio una scommessa con il diffidente mondo della distribuzione. Poi il Festival di Berlino gli ha aperto le porte di molte nazioni europee (compresa l'Italia) che ne hanno chiesto i diritti, fino a farlo diventare un piccolo caso cinematografico.
Molto diverso dai precedenti "Tutti giù per terra" e "Guardami" (a Ferrario piace sperimentare, non a caso è l'unico italiano ad essere stato invitato due volte al Sundance Film Festival), questo film, narrato dalla voce inconfondibile di Silvio Orlando, è un esempio di come possa realizzarsi un'opera godibilissima con pochi mezzi. Un film principalmente sull'amore, inteso in senso lato: non solo quello che coinvolge Martino, Amanda e Angelo, ma soprattutto quello che è il "bisogno di appartenere a qualcuno o a qualcosa", anche un'ideale o un luogo.

Una pura formalità - Giuseppe Tornatore - 1994

Una pura formalità - Giuseppe Tornator

Storia di un incubo in forma di interrogatorio al quale lo scrittore Onoff (Depardieu), apparentemente in preda all'amnesia, è sottoposto da parte di un commissario di polizia (Polanski).

Miracolo a Le Havre - Aki Kaurismäki - 2011


Miracolo a Le Havre - Aki Kaurismäki

Il lustrascarpe Marcel Marx vive a Le Havre tra la casa che divide con la moglie Arletty e la cagnolina Laika, il bar del quartiere e la stazione dei treni, dove esercita di preferenza il proprio lavoro. Il caso lo mette contemporaneamente di fronte a due novità di segno opposto: la scoperta che Arletty è malata gravemente e l'incontro con Idrissa, un ragazzino immigrato dall'Africa, approdato in Francia in un container e sfuggito alla polizia. Con l'aiuto dei vicini di casa – la fornaia, il fruttivendolo, la barista - e la pazienza di un detective sospettoso ma non inflessibile, Marcel si prodiga per aiutare Idrissa a passare la Manica e raggiungere la madre in Inghilterra.

I primi della lista - Roan Johnson - 2011

I primi della lista - Roan Johnson

Pisa, giugno del 1970. Invece di prepararsi per l’esame di maturità, Renzo Lulli e Fabio Gismondi si recano per un provino con la chitarra a casa di Pino Masi, cantautore ben inserito all’interno dell’ambiente della contestazione. Mentre i due studenti stanno eseguendo la “Ballata del Pinelli” davanti a quello che per loro è un leader indiscusso, arriva – segretissima – la notizia di un golpe. Masi ha le idee chiare: senza perdere un attimo di tempo, bisogna andarsene fuori città, forse raggiungere il confine, espatriare, perché quando il colpo di stato avrà luogo, i musicisti, gli scrittori e gli intellettuali saranno i primi della lista.

La kryptonite nella borsa - Ivan Cotroneo - 2011


La kryptonite nella borsa - Ivan Cotroneo

Napoli, 1973. Peppino è il più giovane membro della famiglia Sansone. Neanche dieci anni, l'onta di una forte miopia giovanile e un'ammirazione per lo strambo cugino che crede di essere Superman. In seguito alla sua morte, il piccolo Peppino comincia a immaginarne la presenza, e di questo supereroe fantasma dal naso aquilino e dal forte accento napoletano fa il suo unico amico fidato. Quando la madre Rosaria entra in depressione dopo aver scoperto che il marito la tradisce, sarà infatti lui, più che i due zii giovani e incoscienti o i tre piccoli pulcini donati dal padre fedifrago, a insegnargli come trovare il proprio posto nel mondo.
Ancora una famiglia, ancora uno sguardo al passato. Ancora un marito che tradisce e una moglie in depressione. Ancora figli scapestrati dal guardaroba a fiori e un canzoniere d’antan che risuona fra mobili di modernariato. Dentro al film d’esordio di Ivan Cotroneo, sceneggiatore fra i più apprezzati nel panorama cine-televisivo, ci sono molti degli elementi più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo. Quel che cambia è il modo di guardare ad essi: un leggero cambio di direzione determinato a ringiovanire lo sguardo e riabilitare la non freschissima materia da trattare.

Scemo di guerra - Ascanio Celestini - 2004 [DVD5]

Ascanio Celestini - Scemo di guerra
Scemo di guerra - Ascanio Celestini.

Mio padre raccontava una storia di guerra. Una storia di quando lui era ragazzino. L’ho sentita raccontare per trent’anni. È la storia del 4 giugno del 1944, il giorno della Liberazione di Roma. Per tanto tempo questa è stata per me l’unica storia concreta sulla guerra. Era concreta perché conoscevo le strade di cui parlava. Conoscevo il cinema Iris dove aveva lavorato con mio nonno e poi era concreta perché dopo tante volte che la ascoltavo avevo incominciato a immaginarmi pure i particolari più piccoli del suo racconto. Ogni volta che raccontava faceva delle digressioni, allungava o accorciava il discorso inserendo episodi nuovi o eliminando parti che in quel momento considerava poco importanti. Così quando ho incominciato a fare ricerca ho deciso di registrarlo e provare a lavorare sulle sue storie.

venerdì 9 marzo 2012

Mistero buffo - Dario Fo e Franca Rame - 1977 [2xDVD5] - con PDF

Mistero buffo - Dario Fo e Franca Rame
Mistero buffo - Dario Fo e Franca Rame - 1977 [2xDVD5] - con PDF.

Riproposto dal 1969 a oggi in oltre cinquemila allestimenti in Italia e all’estero, Mistero buffo è il testo più celebre e significativo della ricerca di Dario Fo sulle radici del teatro popolare, quello dei giullari e della Commedia dell’arte. Il titolo stesso rivendica questo legame: i misteri erano le rappresentazioni di temi sacri che gli attori comici popolari del Medioevo mettevano in scena non per dissacrare, ma per smascherare e denunciare il potere. Così Fo, moderno giullare, ricorre a un linguaggio reinventato – il grammelot, gioco verbale e mimico con cui recitavano i giullari di un tempo – per raccontare con ironia e sarcasmo la tacita, millenaria storia delle classi subalterne in una satira politica e di costume che mantiene intatta nel tempo la sua carica corrosiva. Ed ecco allora le indimenticabili interpretazioni di Dario Fo di alcuni dei suoi testi più famosi, dallo Zanni alla resurrezione di Lazzaro, i grammelot di Scapino e dell’avvocato inglese, Maria sotto la croce e il miracolo delle nozze di Cana, Ciullo d’Alcamo e la “vera” storia di Caino e Abele, la strage degli innocenti e la partita a carte tra il Matto e la Morte…

giovedì 8 marzo 2012

Lezioni di cioccolato 2 - Alessio Maria Federici - 2011

Lezioni di cioccolato 2
Lezioni di cioccolato 2 - Alessio Maria Federici - 2011.

Mattia, lo sciupafemmine incallito folgorato dalla scuola di cioccolato, non sta più con Cecilia nè è riuscito a sfondare nell'industria dolciaria, bensì continua a lavorare controvoglia nell'edilizia. Di contro quello che era diventato il suo sodale, l'egiziano Kamal, ha aperto una pasticceria in cui non entra nessuno. Entrambi hanno bisogno di una svolta, a metterli di nuovo in affari sarà la figlia di Kamal, appena rientrata dall'erasmus che, conosciuto rocambolescamente Mattia non le svela il suo vero nome causando un gioco di equivoci tra lo spasimante e il padre. Quest'ultimo è infatti convinto che i consigli che dà all'amico disperato per amore, riguardino un'altra ragazza egiziana che non è la figlia di cui è gelosissimo e per la quale desidera un matrimonio tradizionale.
Un cioccolatino risolverà tutto.